Fantasticare o sognare ad occhi aperti che effetti può avere sulla nostra vita?

Oggi voglio affrontare con voi un tema secondo me importante, il bisogno di fantasticare.

Per molte persone e per molti aspetti diventa quasi un tabù parlare di fantasie, probabilmente prevale l’imbarazzo di ammettere che sognare è parte di noi e per alcuni è proprio un bisogno.
Insomma chi di noi non ha mai fantasticato? Chi non ha mai immaginato una vita diversa totalmente, in parte o solo per qualche sfaccettatura?

Ma allora mi chiedo, le fantasie sono un bene o un male? Aiutano a vivere meglio o ci rovinano la vita?

Iniziamo ad analizzare e a capire cosa sono e cosa comportano le così dette fantasticherie.

In varie occasioni capita di perdersi nelle proprie fantasie, ci si può estraniare per poco o per tanto tempo della nostra giornata, in situazioni e modalità diverse, ad esempio semplicemente guardando il monitor del PC, quando si è soli in casa, con le cuffie nelle orecchie ascoltando la musica o durante una cena per la quale non si ha alcun interesse.
Quando si sogna ad occhi aperti si può immaginare un grande amore, una possibilità di lavoro o altri eventi che nella maggior parte dei casi sono distanti dalla realtà in cu si vive, tanto distanti da definirsi irrealizzabili. Le fantasie risulteranno talmente piacevoli che, per certi aspetti, si arriva a mettere in gabbia il nostro presente sfuggendo da quello che non ci piace o che ci fa star male, per rimanere in un mondo creato dalla propria fantasia e che sembrerà quindi perfetto per noi.
Tanto sarà perfetto questo mondo dei sogni, tanto sarà difficile allontanasi dal continuare a stare con la testa tra le nuvole, soprattutto in un momento di sconforto, in un momento in cui tutto sembra grigio, in un momento di solitudine o di rabbia inespressa, dove la nostra mente in automatico vedrà come unica ancora di salvezza il rifugio nelle proprie fantasie.
Quindi la noia, lo stress, le delusioni ecc. possono essere la causa del fantasticare, del sognare una vita diversa, ricca invece di motivazioni, soddisfazioni e felicità.

Nelle fantasie si è altri fisicamente e anche caratterialmente, molto spesso chi nella realtà risulta essere timido, solitario e serioso si ritroverà a immaginarsi come una persona sempre al centro dell’attenzione con un sacco di amici e con la battuta pronta in qualsiasi occasione.
Non dimentichiamo però che per alcuni individui, che si lasciano andare in questi sogni, la spiegazione si può attribuire semplicemente a una propria vena artistica, mi spiego meglio, chi dipinge, chi scrive o progetta sicuramente in molti casi è più portato di altri a immaginare scenari diversi e a spingersi facilmente in un mondo parallelo .

Ma torniamo al mio enigma iniziale, dopo le mie considerazioni reputo che fantasticare aiuti per molti aspetti ad affrontare meglio le situazioni in cui non riusciamo a reagire e a trovare delle vere motivazioni per andare avanti, inoltre può servire a porsi degli obiettivi da raggiungere e quindi a dare un senso alla nostra esistenza. Sta di fatto che non bisogna sottovalutare il rischio di perdere il contatto con la realtà, facendo scivolare via la voglia di vivere e di concedersi agli altri dando poca importanza a chi ci vuole bene, a quello che ci circonda e che abbiamo ottenuto e costruito magari anche con fatica . Sognare ad occhi aperti in continuazione è come arrendersi e rifiutare di mettersi in gioco veramente, non c’è dubbio che è bello vivere come in un film ma quando ci risvegliamo e vediamo davanti a noi nitida la nostra realtà, così diversa dall’immaginato, quello che prevarrà sarà solo tristezza e delusione.

E’ importante non correre il rischio di rinnegare la propria vita, di chiudersi sempre di più in se stessi circondati solo dalle nostre stupende e perfette fantasie.

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