Bocche cucite e mezze verità

Dire quello che si pensa procura sempre dei rischi soprattutto se non si conosce bene chi si ha davanti. Io mi impegno ad andare dritta per la ma strada, spesso mi espongo e forse troppo ma a bloccarmi c’è sempre qualcuno che mi fa la morale per cercare magari di aiutarmi o mettermi in guardia sulle conseguenze.

Ecco che così arriva quel ripensamento, una morsa allo stomaco che mi fa rimuginare e credere di aver fatto o detto qualcosa di sbagliato.

Quando si arriva a questo step il gioco è fatto ma per le occasioni successive che ci capiteranno avremo la possibilità di riflettere di più e di scegliere.

Scegliere di essere se stessi e tirare fuori quello che abbiamo, quello che siamo, quello che vogliamo o non vogliamo fare oppure essere delle maschere pronte per sfoggiare la faccia migliore…o meglio migliore per chi si ha davanti.
Forse quest’ultima è la regola più furba forse è anche la più saggia perché non a caso fa stare in pace con se stessi e ancora di più con gli altri, perché non si rischia nulla.

Io come sempre vado controcorrente e scelgo di essere semplicemente trasparente, mentire per ottenere o per cercare l’approvazione altrui non è mai come ottenere mostrando la verità che c’è in noi.

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